lunedì 1 aprile 2013

Il Dito Medio Di Galileo


Risparmiando,
Scongiurando,
Strapazzando,
Ammaestrando Ammirando,
Ammazzando strozzando,
sterilizzando  il mondo,
stramazzato dal tempo,
triturato dagli uomini,
alla fine polverizzato,
e poi impastato nel cemento,
mentendo sconfinando,  minando il globo.






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Il cannocchiale ,la luna e i pianeti
Galileo Galilei, matematico,astronomo,fisico,ingegnere,crea una propria teoria copernicana. Osserva il cielo con il cannocchiale da lui stesso progettato. Nel 1609 scopre i satelliti di giove e vede che la superficie della luna e disuguale e scabrosa come quella della terra. Confuta così un principio cardine della cosmologia aristotelica: non vi è differenza sostanziale tra la terra e gli altri corpi celesti. Galilei sostiene la totale differenza fra la verità della fede e le verità che derivano dallo studio della natura.  Due discipline che provengono dalla stessa fonte Dio e non possono contraddirsi.  Hanno però due scopi diversi uno insegna “come andare in cielo” l’altra”come va il cielo”. La Bibbia parla con un linguaggio metaforico atto alla salvezza dell’anima ma non smentisce la conoscenza,il sapere derivante dall’esperienza attinta dalla natura.
La dottrina copernicana non è solo un’ipotesi matematica è una descrizione della reale struttura fisica del mondo. Nel 1633 Galilei viene condannato per eresia dalla congregazione del Sant’Uffizio,e costretto ad abiurare. La scienza non si limita a formulare ipotesi,ma rappresenta la reale struttura fisica del mondo. Perché sa decifrare il linguaggio  geometrico e matematico in cui è scritto il libro della natura. Nel Dialogo sui due massimi sistemi del mondo”1632”Galilei spiega in modo puramente meccanico il fenomeno delle maree: Il flusso e il riflusso delle acque marine non deriva dall’influenza della luna,ma dal doppio movimento della terra”rotazione diurna dell’asse e rivoluzione annua intorno al sole “. In questa spiegazione galilei vede la decisiva prova fisica della verità copernicana.  Galileo giunge alla formulazione della legge del moto uniformemente accelerato.