domenica 7 ottobre 2012

Se io fossi San Gennaro, di Federico Salvatore











La mia città vera, bella ,ma dietro a quella bellezza cosa si nasconde? Una vita di disagio e d’asfalto che copre e riveste di squallido la città ,rovinando il vero volto di napoli fatta di autenticità portata nei secoli ,basti pensare che nel 1800 il regno delle due sicilie che partiva da napoli ed arrivava fino a comprendere l’intera sicilia attuale ,era il terzo paese al mondo su crescita industriale,scientifica ,artistica ,avevamo la seconda flotta navale al mondo più estesa ,sotto il dominio dei borboni ci fu il periodo d’oro per napoli.

Fare il napoletano stanca è vero ,napoli vista dall’ occhio del turista come una città meravigliosa  piena di fascino,per i napoletani diventa solo luogo di sofferenza portata dalla corruzione e la malasanità ,dove entra in vigore solo l’arte di arrangiarsi, dove ognuno deve combattere con i denti per portarsi a casa un pezzo di pane ,dove il lavoro non è garantito non è assicurato da nessuna assicurazione, dove nemmeno nella morte c’è garanzia perché era il primo giorno di lavoro ,(cosi dicono tutti per non dichiarare la verità).









In questo contesto volevo fare un’ultima osservazione, io posso dire di aver visto vari tipi di etnie diverse,tutte mi hanno fatto crescere in una maniera che non credevo fosse possibile,in fine io ho capito che siamo figli di diverse correnti umanistiche che portano a svariati usi e costumi, dovute alle tradizioni popolari,ma non e quello che ci differenzia ,in realtà siamo tutti figli di un unico Dio,io non so chi sia e nemmeno se esista …….